06 Nov

ANCORA UNA VOLTA CI SI CHIEDE IL PERCHE'

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Ancora una volta ci si chiede il perchè.

Ci si interroga per capire cosa stia succedendo in tutto il mondo. Ciò che una volta sembrava una casualità, un brutto scherzo del destino, ora si sta traformando in una realtà in continuo aumento.

Eventi estremi stanno spazzando via intere vite e noi stiamo a guardare impotenti come se tutto facesse parte di uno schema divino.

A volte cerchiamo di convincere noi stessi usando la vecchia scusa che le cose brutte sono sempre accadute. Ciò che è cambiata è l'informazione; oggi abbiamo molti più strumenti per venire a conoscenza di quello che sta accadendo.

Questa però è una visione ottimistica della realtà.

Purtroppo alluvioni, terremoti, tsunami non sono stati sempre così. Il pianeta terra non sta cambiando per un susseguirsi di leggi naturali.

Le alluvioni in Liguria, Toscana, Thailandia, la bufera di neve negli Usa sono lì sotto i nostri occhi e noi stiamo inermi a subire.

Il fatto è che ciò che l'umanità ha prodotto, ha reso più probabile certi fenomeni.

I cambiamenti climatici che stiamo vivendo in questo periodo sono diretta conseguenza delle nostre cattive abitudini.

Recenti studi hanno portato a conoscenza che c'è una probabilità del 66% che gli eventi estremi siano aumentati a causa dell'effetto serra dell'uomo e che le calamità naturali capiteranno non più una volta ogni 20 anni ma due volte ogni decade. 

E qui direte: " grazie, questo l'avevamo capito".

Ma cose che possono sembrare ovvie non lo sono e se poi si aggiunge l'inconscienza dell'uomo allora le cose si fanno davvero serie.

Prendiamo d'esempio ciò che è successo il Liguria.

Il geologo Mario Tozzi in una recente intervista per Repubblica ha affermato che nel territorio Ligure c'è stato un abuso edilizio, una cementificazione folle che ha aumentato la gravità della situazione. Il terreno non riesce più ad assorbire l'acqua e inevitabilmente, quest'acqua si getta sui fiumi che prima o poi arrivano al limite.

Inoltre il piano urbanistico ha permesso di costruire case su case, senza badare alle caratteristiche del territorio, adirittura consentendo di costruire a 3 metri dai corsi d'acqua e non più a 10 metri.

Cosa ne pensate di tutto questo?

Walter Fontana